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The Evolution of AI in the Coatings Industry: From Subjective Observation to Predictive Analysis Author: Giovanni Cicatiello With the passage of time, Artificial Intelligence and its remarkable developments are increasingly permeating various aspects of our daily lives. Regardless of the ethical or practical debates surrounding AI, its widespread adoption—especially in professional sectors—is now a reality, revolutionizing traditional operational methods. Companies in the coatings sector must proactively approach these new AI-driven solutions to integrate their workflows (production, R&D, safety, marketing, etc.) into a global labor market transformed by the digital revolution. In the field of Paint and Coatings R&D , AI tools are already proving invaluable for enhancing the design of new formulations and evaluating laboratory and application results. While the efficacy of a coating was once tested exclusively through subjective observation, today the integration of Computer Vi...

VERNICI E COLORE

VERNICI E COLORE (2a parte)

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SORGENTE LUMINOSA

Il colore di un oggetto è influenzato dalla sorgente di emissione di radiazioni e poiché le sorgenti luminose comuni sono variabili nel tempo, si sono definite delle sorgenti normalizzate con caratteristiche definite e costanti:esse sono dette illuminanti.

Per descrivere le caratteristiche degli illuminanti utilizzati in colorimetria, è utile descrivere il “corpo nero” e definire il concetto di temperatura colore.


vernice corpo cavo

Si definisce corpo nero, un corpo capace di assorbire completamente tutte le radiazioni che riceve.
Nella realtà, un corpo con tali caratteristiche non esiste:si può realizzare un'approssimazione del corpo nero praticando una piccola apertura in una grande cavità mantenendo le sue pareti a temperatura uniforme.
Una cavità con le pareti annerite con nero fumo e nella quale sia praticato un foro si può considerare un' approssimazione del corpo nero.

Riscaldando uniformemente la cavità a temperatura crescente da 20° a 5000°C e oltre e si osserva il foro, si vede che fuoriesce dalla cavità una luce il cui colore varia al variare del crescere delle temperature.

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Ciò serve a spiegare che ad ogni temperatura coincide una luce e quindi una radiazione luminosa.
Tale temperatura è definita TEMPERATURA COLORE.
La sua unità di misura è il grado KELVIN (K).

Temperatura( K)= Temperatura (°C) + 273,15

 
spettro cromatico alle varie temperature colore

Graficamente si può rappresentare lo spettro di energia della radiazione di una luce al variare della lunghezza d'onda così da rappresentare graficamente la luce emessa ad una determinata temperatura colore.


 
I principali illuminanti normalizzati dalla CIE (Comission international de l'éclarage) sono:

-D65 : simula la luce diurna-temperatura colore 6500 K
-A : simula una lampada ad incandescenza a filamento di tungsteno-temperatura colore 2856 K
-F11 : lampada fluorescente-temperatura colore 4000 K
-F2 : lampada fluorescente-temperatura colore 4230 K


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OGGETTO

I fenomeni che regolano l'interazione tra la luce e un oggetto che ne riflette e assorbe le radiazioni sono alla base della percezione del colore.
-riflessione: si ha quando il raggio luminoso che colpisce l'oggetto ritorna in parte o totalmente indietro nel mezzo (aria etc) da dove viene emesso.
E' definita “riflessione speculare” quando l'oggetto illuminato possiede una superficie liscia e levigata dove la radiazione viene riflessa con un angolo identico da quello formato dalla radiazione incidente alla perpendicolare alla superficie stessa 


 
raggio incidente i = raggio riflesso r

 
E' definita “riflessione diffusa” la riflessione in tutte le direzioni della riflessione incidente; il fenomeno è dovuto alla scabrosità della superficie e genera la sensazione di opacità.



 


 
Gli oggetti non riflettono solamente la luce ma possono assorbire parte delle radiazioni costituenti lo spettro della luce bianca originando il fenomeno dell'assorbimento. Lo spettro della luce bianca è
costituito da tutte le radiazioni comprese tra 350 nm e 700 nm; l'assorbimento selettivo delle radiazioni di determinate lunghezze d'onda genera il colore degli oggetti. Le radiazioni che non sono assorbite vengono riflesse e raggiungono l'osservatore.

Questi fenomeni vengono analizzati da strumenti detti spettrofotometri che misurano l'energia luminosa trasmessa o riflessa da un oggetto per ogni lunghezza d'onda del visibile. Le curve risultanti da queste analisi vengono chiamate curve spettrali e sono significative del colore e dell'aspetto dell'oggetto. Queste curve riportano in ascisse le lunghezze d'onda e in ordinata la percentuale di radiazione riflessa (riflettanza %) o trasmessa (trasmittanza) rispetto a quella incidente.


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Nel caso del colore BIANCO si ha una retta parallela alle ascisse con riflettanza %=100%.
Per il colore NERO si ha una retta parallela alle ascisse con riflettanza%= 0.
Per un colore si hanno picchi nella curva di riflettanza o trasmittanza.

Esempi:

 

 
1.Bianco ideale con riflettanza= 0 a tutte le lunghezze d'onda
2.oggetto BLU: il campione appare BLU perchè assorbe le radiazioni giallo-arancione-rosso
3.oggetto VIOLACEO: appare VIOLACEO perchè assorbe le radiazioni verdi
4.oggetto GIALLO: appare GIALLO perchè assorbe le radiazioni blu-viola

 
OSSERVATORE

Il sistema occhio-corteccia cerebrale costituisce lo stadio finale per la generazione della sensazione visiva del colore.
Secondo il sistema di metrica del colore della Commission International de l' Eclaraige (CIE), gli stimoli che pervengono al cervello sono tre, emessi da tre tipi di ricettori presenti nell'occhio, i centri dello stimolo.
A questo scopo sono state proposte tre curve di ripartizione della sensibilità spettrale dei centri di stimolo che identificano il cosiddetto OSSERVATORE STANDARD, non una persona ma un modello teorico che “vede” utilizzando gli spettri definiti dalla CIE.

 
In base alle regioni spettrali dei massimi, si può che x rappresenta la curva di sensibilità del rosso e in minor misura del blu, y del verde e z del blu.


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